Cosa troverai in questo articolo:
Questo viaggio risale all’estate del 2017 ed è uno di quelli che amo definire un po’ “wild” perchè sono partita in moto da Verona con la tenda in groppa, senza aver prenotato nessun campeggio, ostello o simili. Questo perchè avevo un programma di massima ma non volevo vincolarmi troppo, l’idea era di vivere il viaggio giorno per giorno.
Il tour è durato una settimana: sono partita appunto da Verona e sono rientrata in Italia con un traghetto da Dubrovnik a Bari.
Cosa vedere:
Rijeka
Rijeka o Fiume, capitale della Croazia, è una graziosa città incastonata tra il mare e le montagne.
Passeggiando lungo la via principale del centro storico, si possono ammirare numerosi eleganti edifici che, grazie ai loro diversi stili, ci permettono di ripercorrere la storia della città.
La zona del porto è molto viva e caratteristica, i colori al tramonto sono da togliere il fiato.
Zadar
Sono arrivata a Zara in serata e ne ho approfittato per visitare la città in notturna.
Il centro storico è molto carino, vi segnalo la Porta del Mare, una delle quattro antiche porte che si aprono lungo le mura romane e medievali della città. Questa porta risale al Cinquecento ma sorge su un precedente arco di trionfo romano. Da notare sulla porta il leone di San Marco, chiaro simbolo dell’influenza veneziana.
Visitate la piazza dei Cinque Pozzi, dove è ancora possibile vedere i pozzi costruiti ai tempi delle invasioni turche per assicurare alla città le necessarie risorse idriche. Nella prima metà del 1800 questa piazza venne convertita in un giardino pubblico, il primo della Dalmazia, ed è ancora oggi uno dei luoghi più caratteristici della città.
Infine vi raccomando una visita nella zona del porto, per ammirare le due moderne installazioni che coniugano ingegno umano e natura, l’Organo Marino e il Saluto del Sole, entrambe opere dell’architetto croato Nikola Bašić.





Sibenik
A mio parere, Sebenico è stata la vera sorpresa di questo viaggio: un piccolo gioiello che si affaccia sul mare, in cui sembra che il tempo si sia fermato.
All’interno del centro storico, il pezzo forte è senza dubbio la Cattedrale di San Giacomo, considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Realizzata in stile rinascimentale a partire dal 1431, vanta la collaborazione di architetti e scultori croati e veneziani. Una particolarità della chiesa è il fregio che orna i cornicioni con 74 teste scolpite: i volti con diverse espressioni come noia, fierezza, tranquillità e gioia raffigurano i cittadini di Sebenico che nel XV secolo contribuirono economicamente alla costruzione della cattedrale. La tradizione vuole che le teste scolpite in modo più grossolano siano quelle delle persone che si dimostrarono più avare nelle loro donazioni.
Passeggiando per le antiche viuzze del centro storico, vi consiglio di immergervi nel giardino medievale del convento di San Lorenzo, al quale accederete varcando un portale di pietra: vi ritroverete immediatamente circondati da molteplici tipologie di piante, da quelle medicinali a quelle ornamentali.
Trogir
La tappa successiva di questo viaggio on the road è Trogir, una città che può vantare oltre duemila anni di storia e grazie alla notevole quantità di edifici che testimoniano la sua evoluzione nel tempo è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Il centro storico è racchiuso in una piccola isola protetta dalla cinta muraria, accessibile dalla terraferma solo tramite due ponti. Il lungomare invece è il punto di ritrovo di tutti coloro che vogliono godersi la movida della città.
Vi segnalo in particolare la Cattedrale di San Lorenzo, opera veneziana risalente al XIII, con il suo meraviglioso portale romanico, sui cui lati troverete le statue di Adamo ed Eva poggianti sui leoni veneziani. È possibile accedere al campanile, alto 47 metri, da cui si gode di una vista panoramica sulla città e sulle isole vicine.
Noterete anche il Castello Kamerlengo, fortezza medievale costruita nel XV secolo dai Veneziani come parte del sistema difensivo della città. Oggi viene utilizzato per ospitare mostre cinematografiche e spettacoli teatrali.





Split
Spalato è senza dubbio una tappa d’obbligo per un viaggio in Croazia: custodisce al suo interno il mitico Palazzo di Diocleziano, uno splendido esempio di architettura romana tra i meglio conservati, fatto edificare dall’imperatore Diocleziano tra il 293 ed il 305, come propria dimora.
Non lasciatevi ingannare dal nome, si tratta di una sorta di città nella città, strutturata con la pianta tipica degli accampamenti militari romani, ossia due strade perpendicolari, il cardo ed il decumanus, che si intersecano, formando quattro zone separate.
Agli angoli vi sono quattro grandi torri, altre quattro torri più piccole su tre lati e una porta su ciascun muro. Oltre alle porte di accesso, nella parte inferiore delle mura non vi sono altre aperture mentre in corrispondenza del piano superiore si aprono un portico monumentale sulla facciata meridionale e corridoi con finestre ad arco lungo gli altri tre lati.
La funzione originaria del palazzo era un misto di residenza imperiale e fortezza militare: la metà meridionale del palazzo era destinata all’imperatore e al suo seguito, mentre la parte settentrionale era prevista per guardia imperiale, soldati, servitù, magazzini. Oggi all’interno del palazzo si possono contare più di 200 edifici, molti dei quali abitati o adibiti a negozi, bar e ristoranti.
All’interno del Palazzo di Diocleziano gli edifici più interessanti sono:
- La Cattedrale di San Domnio: al suo interno si fondono il patrimonio dell’antichità pagana, quello del medioevo cristiano e quello appartenente all’epoca moderna. La cattedrale sorge sul mausoleo dell’imperatore Diocleziano, è stata convertita in luogo di culto nel VII secolo d.C., all’epoca delle persecuzioni contro i cristiani, e ancora oggi è un importante luogo liturgico. Da notare le porte lignee dell’ingresso, opera dello scultore Andrija Buvina, con la rappresentazione di scene del Vangelo. Il campanile della cattedrale, alto 57m, è la più originale costruzione dalmata medievale, iniziata nel XIII secolo.
- La Porta Aurea: accesso principale al palazzo, la sua facciata è decorata con le nicchie che ospitavano le sculture dei quattro tetrachi (Diocleziano, Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro). Da questa porta, collegata con il Peristilio e il Cardo, la strada portava direttamente a Salona, capoluogo della provincia romana della Dalmazia, e la potevano usare solo l’imperatore e la sua famiglia.
- Il Vestibolo: antico ingresso alle sale imperiali, è una costruzione esternamente quadrangolare, internamente a pianta circolare e pare che anticamente fosse coronato da una grande cupola decorata con un mosaico policromo.
- Il Peristilio: costituisce il cuore di Spalato, la piazza centrale del palazzo intorno alla quale sorgevano più templi, dedicata all’imperatore Diocleziano e situata tre gradini più in basso rispetto alle vie circostanti. Si narra che l’imperatore appariva sotto l’arco dell’architrave centrale, i suoi sudditi gli si avvicinavano e inginocchiati baciavano i lembi del suo mantello purpureo. Grazie alla sua particolare bellezza e insolita acusticità, il Peristilio è diventato palcoscenico teatrale.
- I sotterranei: si tratta di uno dei meglio conservati complessi antichi di questo genere.
La loro funzione originaria era quella di innalzare i sovrastanti spazi degli appartamenti dell’imperatore, oggi non più visibili, ma servivano anche come magazzini del Palazzo. Dato che le sale sotterranee ripetevano in pianta la disposizione delle stanze del piano superiore, oggi ci permettono di ricostruire l’aspetto delle sale imperiali.
Dubrovnik
Questa città è forse la più conosciuta della Croazia, grazie non solo alla sua innegabile bellezza, ma anche alla fama ottenuta tramite la serie “Il trono di Spade“, alcune delle cui scene sono state girate tra le mura di Dubrovnik, la celebre “Approdo del Re” della serie.
Cosa vedere a Dubrovnik:
- La fontana di Onofrio: all’estremità orientale dello “Stradun”, la via principale della città, si trova questa fontana, costruita nel 1438 come parte di un sistema di approvvigionamento che prevedeva il trasporto di acqua da un pozzo situato a 12 km di distanza. In origine questa fontana era decorata da sculture, ma fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1667. Oggi conserva soltanto 16 maschere scolpite, dalla cui bocca fuoriesce l’acqua che finisce in una vasca di raccolta.
- Le mura: si tratta di uno dei sistemi di fortificazione meglio conservati in Europa, risalente al XIII secolo, che può essere percorso (meglio se non nelle ore più calde in estate perchè completamente esposto al sole), lungo circa due chilometri, comprende cinque forti e sedici torri.
- Il forte di Lovrjenac: costruito agli inizi dell’XI secolo sulla cima di una collina a quasi 40 metri sopra il livello del mare per proteggere la città dalla minaccia veneziana, il forte fungeva da baluardo difensivo e torre di vedetta ed è diventato un simbolo della resistenza di Dubrovnik, infatti al suo ingresso è possibile leggere l’iscrizione latina “Non bene pro toto libertas venditur auro”, ossia “La libertà non si vende per tutto l’oro del mondo”. Oggi il forte è utilizzato come location per spettacoli, come il Festival estivo di Dubrovnik. Inoltre i fan de “il Trono di Spade” potranno visitare la famosa “Fortezza Rossa“, che è proprio il Forte Lovrijenac.
- Il Palazzo del Rettore: uno dei più importanti esempi di architettura civile croata, costruito nel XIV secolo come centro amministrativo della Repubblica di Dubrovnik, il palazzo è un edificio in stile gotico, con aggiunte successive in stile rinascimentale e barocco. Dentro le sue mura viveva il Rettore di Dubrovnik durante il suo mandato di un mese e successivamente il palazzo è stato utilizzato anche come armeria, arsenale, tribunale e prigione.
- Il Palazzo Sponza: magnifico edificio In stile gotico-rinascimentale, costruito nel XVI secolo, con un cortile interno caratterizzato da una loggia poggiata su sei colonne. In origine sede della Dogana e in seguito di una Zecca, il palazzo è oggi sede degli Archivi di Stato.
- La chiesa di San Biagio: in stile barocco, risale al 1348, costruita su una preesistente chiesa romanica e ricostruita più volte nel corso della storia a causa di terremoti e incendi, è dedicata San Biagio, patrono della città.
- La chiesa di Sant’Ignazio: chiesa Gesuita in stile barocco, ad un’unica navata, il suo campanile ospita la campana più antica di Dubrovnik.
- Chiesa di San Nicolò: di questa piccola e graziosa chiesa preromanica (XI secolo) oggi resta solo l’abside; la facciata tardo rinascimentale è coronata da un campanile a vela, al suo interno si trova una statua di San Nicolò in stile gotico.
- La sinagoga di Dubrovnik: fondata nel 1352, è una delle più antiche al mondo. Al suo interno vi è il museo di arte ebraica, con documenti e reperti sulla vita della popolazione ebraica locale e delle persecuzioni subite durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dulcis in fundo…
vi lascio qualche foto di prelibatezze che ho assaggiato e del mare meraviglioso di questa terra!

















































