Tour della Grecia classica

Il mio desiderio di visitare la Grecia nasce quando inizio a studiare la cultura ellenistica al liceo classico. Leggendo gli scritti degli autori, sognavo di visitare quei luoghi leggendari, immaginavo di assistere alle rappresentazioni delle opere negli antichi teatri, di poter ammirare da vicino ogni singolo tempio.

Questi luoghi che sto per descrivervi fanno parte di uno dei viaggi che mi ha emozionato di più e che porterò per sempre nel cuore.

Cosa vedere:

Atene

L’Acropoli di Atene, abitata fin dal Neolitico, è da sempre la sede dei culti più antichi della città.​

L’aspetto attuale del complesso si deve al regno di Pericle, il quale affida la sovraintendenza di tutti i lavori a Fidia, pittore, scultore e architetto celebre in quel periodo.

Acropoli di Atene

Gli edifici dell’Acropoli:

  • Il Partenone
  • I Propilei
  • Il tempio di Atena Nike
  • L’Eretteo

IL PARTENONE

Il Partenone, costruito tra il 447 e il 432 a.C., è il tempio principale dell’Acropoli, dedicato ad Atena Vergine, protettrice della città.

Come la maggior parte dei templi greci classici, anche il Partenone è proporzionato matematicamente secondo la «sezione aurea», una proporzione presente anche in natura, che conferisce armonia e perfezione all’architettura e alla scultura.

Le decorazioni del tempio raccontano la storia della città in chiave allegorica: sul fregio esterno, nell’Amazzonomachia si riconoscono gli scontri con i Persiani, mentre con la Centauromachia si simboleggia la lotta tra bestialità e razionalità.  I frontoni del tempio ospitano lanascita di Atena sul frontone orientale e la gara tra Atena e Poseidone per il possesso dell’Attica su quello orientale. Il fregio interno narra la processione delle Panatenee, nel corso della quale il corteo dei cittadini ateniesi attraversava la città fino all’Acropoli, per celebrare nel suo tempio la dea Atena, protettrice della città.

I PROPILEI

I Propilei rappresentano il vero e proprio ingresso all’Acropoli, infatti il loro nome significa «presso le porte». 

IL TEMPIO DI ATENA NIKE

Sul bastione a sud dei Propilei viene realizzato questo piccolo tempio per celebrare la vittoria della guerra di Maratona (Atena Nike cioè Atena vincitrice). E’ composto da una cella ampia e poco profonda e una facciata ornata da quattro colonne ioniche. 

L’ERETTEO

L’Eretteo è dedicato ad Atena Poliade e Poseidone Eretteo, al suo interno infatti si narra fossero venerati l’ulivo donato da Atena e le tracce del tridente di Poseidone. Sul lato meridionale c’è una piccola loggia sostenuta da sei fanciulle, le Cariatidi, la cui funzione di supporto viene mascherata dalla grazia del corpo femminile avvolto nel peplo.


Delfi

Delfi ospita un celebre santuario, sede di un oracolo, la Pizia, che ai tempi ha influenzato la vita politica dell’intera Grecia.

I santuari dell’antica Grecia costituivano poli di aggregazione nei quali si tenevano le riunioni panelleniche, in occasione delle feste delle divinità ed erano spesso collocati lontano dalle aree abitate, laddove era stata percepita una presenza sacra.

Una leggenda narra che Zeus, volendo definire il centro del mondo, fece volare due aquile da un’estremità all’altra del mondo orientale e occidentale: dove queste si fossero congiunte, quello sarebbe stato il centro. Le due aquile si incontrarono proprio sotto il monte Parnaso, a Delfi, che divenne l’omphalos (ombelico) del mondo antico.


Micene

I resti della rocca di Micene sono stati scoperti nel 1876 da Heinrich Schliemann.

La rocca risale al 1300 a.C., il palazzo è costruito attorno a una corte, disposto a gradoni su terrazze successive collegate tra loro da scalinate e rampe.

L’ingresso alla rocca è protetto dalla Porta dei Leoni, che si apre nelle mura di difesa della cittadella. Si tratta di un trilite sormontato da un monolite triangolare decorato con un basso rilievo che rappresenta due leonesse rampanti che poggiano le zampe anteriori sulla doppia base di una colonna, schema araldico di tradizione cretese. 

Da visitare inoltre si segnala il Tesoro di Atreo, la maggiore tomba di Micene. La struttura di questa monumentale costruzione in pietra è formata da tre parti: un lungo e ampio corridoio , il dromos, tagliato nella collina e fiancheggiato da un muro in pietre da taglio disposte a filari ordinati, che termina contro la facciata della tomba; la sala coperta dalla falsa cupola, la tholos, composta da 33 giri concentrici di pietre aggettanti, a pianta circolare; infine la camera funebre a pianta quadrata, tagliata nella roccia. 

Tra i vari oggetti rinvenuti presso le tombe di Micene, Schliemann credette di aver scoperto i resti del leggendario re acheo Agamennone, da una maschera d’oro appoggiata sul volto di un corpo. Le ricerche archeologiche hanno successivamente stabilito che la maschera di Agamennone è più antica rispetto al periodo in cui si crede sia vissuto il re, ma il nome con cui è nota è rimasto.


Olimpia

Qui sono nate le Olimpiadi, precisamente il 22 giugno del 776 a.C. e ancora oggi ogni quattro anni da questo mitico luogo parte la fiamma olimpica.

L’evento dei Giochi Olimpici era in grado di unificare tutte le antiche città greche, anche quelle in perenne lotta tra di loro. Questa competizione atletica era prima di tutto una celebrazione religiosa in onore degli dei, con tanto di cerimonie e sacrifici prima di ogni gara.


Il teatro di Epidauro

Costruito da Policleto da Argo nel IV secolo a.C., è capace di ospitare fino a 14.000 persone.

Si tratta del primo edificio teatrale costruito con forme che permettono una nuova fruibilità dello spazio architettonico e una perfetta resa acustica: la forma assunta dal teatro è quella di una gradinata semicircolare, adagiata su un declivio naturale e suddivisa in settori radiali da rampe di scale. ​​

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